mercoledì 18 aprile 2018

VOGUE ITALIA, LA REDAZIONE VISTA DA VICINO



Uno spettacolo per gli occhi e per l'anima, gli uffici della redazione di VOGUE Italia sono un vero concentrato di stile e di eleganza. Arredati da grandi Architetti di importanza internazionale: Mario Bellini, Michael Bargo, Antonio Citterio, Patricia Viel, Sabine Marcellis ed altri. Sono stanze elegantissime e tutte dotate di angolo relax, ambienti a cavallo tra uno studio ed un launge. Voglio condividere con voi ciò che ho visto ieri. L’ufficio del Direttore Emanuele Farneti, la sala riunioni, l’uffico del direttore creativo, la stanza dei grafici, l’archivio, l’ufficio del Beauty Editor e la stanza VOGUE TALENTS. In fine anche un meraviglioso salone adibito a guardaroba di redazione, dove si tengono abiti ed accessori per i servizi fotografici.....li mostro anche a voi, seguitemi!!



































venerdì 16 marzo 2018

TENDENZE MODA PRIMAVERA ESTATE 2018





Niente di nuovo! La certezza per quanto riguarda la moda primavera estate 2018 è che non esiste nessuna nuova tendenza.  La  minestra riscaldata  si sa,  non è mai   buona, eccetto per quanto riguarda la moda, specialmente in tempo di crisi,  quando il riciclaggio è cosa giusta e  saggia. Terremo da conto tutto ciò che abbiamo acquistato con i saldi e i capi dell’anno scorso, tanto  le forme i colori ed i volumi sono sempre i soliti, cioè i  ripescaggi degli anni ‘80 e ‘90. Non c’è quindi da meravigliarsi se marchi  come Prada;  Versace e Dolce & Gabbana, hanno trasformato in business la compassione e la nostalgia dei loro gloriosi anni ’90,  riproponendo al pubblico sempre più disorientato,  esattamente gli stessi capi fatti sfilare allora (forse qualche bottone o cucitura  spostati qua e là…),  rimarcando sempre di più, la totale mancanza di idee e l’inesistente voglia di rischiare.
 L’errore di dissonanza è la nuova regola, da personalizzare a proprio piacimento. La parola chiave, dei brend che più di tutti dettano legge in fatto di tendenze  è:  “dissacrare” . I sogni che la moda ci ha regalato nei tempi passati,  pare che resteranno ancora  in disparte,  a vantaggio della consacrazione  sull’altare del  fashion, di  tutta la sciatteria che alberga  in ognuno di noi.
Parlando dei colori, il giallo non vuole proprio abbandonarci, anzi, diventa più ardito, declinandosi nelle sfumature più acide tendenti  al verde  come il lime Punch,  ed il Meadowlark,  che si avvicina all’ocra. Uno dei colori più presenti sarà il viola, più precisamente Ultra  Violet, decretato da Pantone  colore 2018.  Prestate   molta attenzione nel caso in cui decideste di indossarlo, maneggiatelo con molta cura, si tratta di un colore difficilissimo da abbinare e non sta bene a tutti.  Nella prossima stagione calda ci sarà posto anche  per il marrone, per il bianco latte, il Cherry Tomato, che è una via di mezzo tra rosso e arancio. Per restare sul classico, non mancheranno il blu, il beige ed il rosa.
Ma vediamo un po’ quali sono gli elementi più presentati sule passerelle di Milano, Parigi Londra e New York:

IMPERMEABILI: C’è solo da sperare che la prossima stagione sia piovosissima,  perché le reinterpretazioni delle giacche antipioggia sono innumerevoli e  davvero per tutti i gusti, dal più sportivo  al super classico,  nessuno escluso. Leggeri e fluttuanti come quelli di Burberry , oppure più rigidi  in PVC,  completamente trasparenti, come quelli proposti da Chanel;  Balmain e Valentino. Ma non solo giacche, anche  stivali,  abiti, gonne e pantaloni  water resistent.
STAMPE: da capo a piedi, accessori compresi. I mix di disegni tengono  più che mai la scena agli outfit. Un tripudio di  stampe di  ogni tipo sulle passerelle un po’ di tutti i brand.  Prada propone quella   a  fumetti, Balenciaga copre di banconote le sue modelle,  Dolce & Gabbana  stampa su i suoi abiti  le carte da gioco. Donatella Versace riesuma le vecchie stampe pop  multicolor, compreso il volto di Marilyn Monroe,  volute più di vent’anni fa dal suo esimio fratello Gianni, e  che  ottennero , neanche a dirlo,  tanto  consenso dal pubblico e dalle riviste di settore.
 LETTERING E LOGHI:   messaggi  impressi  come tatuaggi sugli abiti e accessori.  Loghi a profusione, questa mania  anni ’90 non risparmia nessun capo, dalle t-shirt ai capispalla alle borse e scarpe, vedi  Fendi; MSGM; Gucci;  Morello e tanti altri.   Ricercatissimo il classico full logo di Dior. Una tendenza da soddisfare anche  attingendo dai  pezzi nei negozi vintage.
TRASPARENZE: organze, tull e chilometri di chiffon nelle variati opache o lucidissime. Le trasparenze lasciano intravedere, anche se il termine corretto sarebbe “vedere”, e anche chiaramente, la pelle nuda di gambe, pancia e braccia.  La lingerie  per l’occasione  diventa molto casta  e minimale , come culotte e brassiere.
ANIMALIER:  innumerevoli versioni differenti,  micro o macro, dai serpenti alle zebre e giaguari, colorati o nei toni naturali, sapientemente abbinate ad altre fantasie. Tra i tanti spiccano Chloé; Ferragamo;  Prada; Gucci.
SPORTY-CHIC: pezzi  ispirati agli outfit da palestra, riutilizzati per tutte le occasioni, indossati  anche  sugli  abiti da sera,  Valentino; Louis Vuitton;  Haider Ackermann.
ASIMMETRICO: forse l’unico  trend  un pochino più “nuovo” visto sulle passerelle di questa stagione. Capi che ne uniscono due molto differenti in uno solo. Come se, non sapendo  decidere quale capo indossare, si optasse, alla fine,   per tutti e due (….non so se ho reso l’idea).Top in pizzo che si  uniscono a camicie, pantaloni da sera a destra e jeans a sinistra come per Alexander Wang,  tailleur pantaloni abbottonati ad abiti plissè da Gabriele Colangelo. Ma anche semplicemente monospalla, ed orli obliqui.
CHECK: anche la fantasia invernale per eccellenza, si  alleggerisce   per la  stagione calda, in colori chiari o nel classico  bianco e nero. Compaiono gli scozzesi  su trame leggerissime nelle sfilate di Alexander McQueen;  Balenciaga, Hermès, Miu Miu; Dries Van Noten.
PIUME:   a ciuffi;  fili; orli e ricami, le piume vengono  aggiunte su abiti ed accessori in colori diversi, da Alberta Ferretti, Céline;  Maison Margilela. Molto belli gli stivali interamente ricoperti di svolazzanti piume nere  di Saint Laurent.
GLITTER: ancora outfit scintillanti, che siano paillettes, cristalli, lurex  o specchietti, i look per brillare nella primavera estate 2018 sono infiniti.  Giorgio Armani; Paco Rabanne e  N.21 ce li propongono direttamente con il  tessuto paillettes. Look colorati e semitrasparenti come per il lurex di Chloé;  Missoni;  Dior. Migliaia di cristalli per i mini dress di Dolce e gabbana; Marco De Vincenzo e Tom Ford.

Non mancano  le ormai ultra collaudate frange, i tessuti lucidi tipo il raso, oppure il vinile, nero o colorato non importa. Le spalle sono sempre  imponenti. Le lunghezze di gonne e abiti scivolano di parecchio sotto il ginocchio.
 Gli accessori iconici sono  il turbante  e le larghe fasce per capelli, in cotone colorate da  portate in spiaggia,  fino alle  sofisticate fantasie stampate su tessuti  in satin, impreziositi da applicazioni gioiello, per le serate più glam. Il foulard vintage annodato al collo, il chocker  e le spille colorate.  Le borse più di tendenza restano sempre:  il marsupio, ribattezzato  “waist bag”;  gli zaini e le tracolle.
I miei consigli sono sempre gli stessi, acquistate e indossate solo ciò che vi valorizza. Ricordate che la donna di stile non è mai una  fashion victim  ma  una persona  che con la moda è capace di  scendere  a patti.



VALENTINO




































































mercoledì 13 dicembre 2017

A CACCIA NELL'ARMADIO DEGLI ALTRI

 

E’ sempre stato divertente sottrarre i vestiti dall’armadio degli uomini,  una volta era segno di ribellione mentre oggi risulta un atto scontato, perché Il nostro  guardaroba non è più così definito come lo era un po’ di tempo fa e negli  outfit più moderni c’è posto per tutto. Pescare nell’armadio degli altri, che siano vostri parenti oppure pezzi acquistati nei mercatini vintage,  permette di personalizzare molto lo  stile ma, siccome non saranno mai perfetti, occorre saperli interpretare, questi i miei consigli:
Dall’armadio degli uomini:
Il gilet: elemento d’eccellenza del guardaroba maschile, da abbinare ad una camicia a fiori o tinta unita, oppure  d’estate,  indossato direttamente sulla pelle,  abbinato ad una romantica gonna ampia o su una semplicissima t-shirt con jeans e sneakers.
Il pullover: a V o girocollo, mi piace molto lungo, largo,  abbinato a jeans di tutte le forme o portato con i  pantaloni di pelle. Se avete la vita segnata potrete abbinarci una cintura. Funziona  anche sopra una gonna a matita, portato con tacchi alti. Se lo indosserete sopra una camicia bianca non sbaglierete.
La cravatta: è molto simpatica utilizzata  come cintura, come foulard annodandola due volte sotto una camicia abbottonata fino in alto.
La giacca: Quest’anno quelle enormi  con le spalle larghe  sono particolarmente di tendenza. Stanno bene aperte su un vestito fluido di seta,  oppure abbinate  ai blue jeans, se notate che vi allarga otticamente la figura, aggiungeteci una sottile cintura di cuoio oppure un bel cinturone.
Il trench: oversize e bello strizzato in vita, con foulard al collo e una  borsetta a tracolla, oppure portata a mano.
Dall’armadio degli adolescenti:
La felpa con cappuccio: non portatela mai con i jeans, meglio sotto una giacca o un trench con un  paio di pantaloni a sigaretta, oppure sopra un abito ampio.
Le Dr. Martens: vi sconsiglio  di abbinarle ad un total look nero, meglio scegliere   un outfit policromatico e  molto femminile, come per esempio  abitini freschi e svolazzanti.
Dall’armadio della nonna:
le borse: se ne possono trovare di bellissime, magari anche griffate  negli armadi delle nonne. Modelli anni ‘50 o ‘60, lucide, in coccodrillo o in vero skaii degli anni ’70, per aggiungere un’aria decisamente pop al vostro look. Quelle che resistono di più al tempo, inteso come moda, sono le pochette da sera, in genere sono anche  quelle  meglio conservate, proprio per l’uso sporadico che se ne fa.
I foulard: evitando quelli in poliestere, provate a rovistare e trovarne uno con i vostri colori donanti in pura seta, oppure un  bella  mussolina  di lana. Impreziosiranno cappotti e giacche oltre a poter essere usati come  cinture infilate nei passanti dei jeans. Mi piacciono molto portati sulla testa, annodati sotto il mento o come turbanti.
La camicia col fiocco al collo: si chiama  lavalliere,  una volta era simbolo di grande raffinatezza e ricercatezza. Yves Saint Laurent ne fece un quasi un feticcio. Oggi in grande ritorno, da portare con jeans scuri o gonna in pelle, al alto contenuto seduttivo.
I pantaloni da lavoro: super robusti e senza tempo, si trovano anche su internet a pochissimi euro, belli, larghi anche stampati, pitturati o con i risvolti. Saranno molto fashion abbinati a tacchi alti e body glitterati per le serate più trendy con i vostri amici.
L’abbigliamento militare: pantaloni cargo, grandi giacche da marinaio, camicie color kaki, va bene tutto, purché non vengano indossati in maniera troppo maschile. Abbinateli quindi a sandali   e camicie e top di seta.
Quando si tratta di rubare i vestiti tutto è permesso, l’importante è creare i contrasti.
Nella moda in genere, se vi sentite troppo coperte, aggiungete un capo sportwear, se al contrario,  vi vedete troppo scoperte, un capo da uomo risolverà immediatamente il problema. Buon divertimento!